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"Fuori i colpevoli". Stampa tedesca all'attacco su Duisburg

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"Fuori i colpevoli". Stampa tedesca all'attacco su Duisburg

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“Tragedia annunciata”. “Protocollo della morte”. A due giorni dalla carneficina alla Love Parade di Duisburg, sulla stampa tedesca parte la caccia ai colpevoli.

19 i morti e 342 feriti nella calca che reclamano ora giustizia dalle prime pagine dei quotidiani. Le autorità promettono di fare chiarezza sull’accaduto. Parole però insufficienti a consolare i tanti, a cui la festa della musica ha finito per strappare amici e parenti.

In giornata l’arrivo a Duisburg dei genitori di Giulia Minola, la studentessa bresciana, anche lei rimasta schiacciata dalla folla.

Sgomento fra i residenti di Duisburg, che in larga maggioranza puntano il dito contro gli organizzatori: “Non ritengo che sia giusto prendersela soltanto con la polizia – dice un giovane -. Credo piuttosto vada messo in discussione l’intera pianificazione dell’evento”.

In linea l’interpretazione di un altro, che mette sotto accusa lo spazio messo a disposizione della Love Parade: “Era evidente – dice – che quell’area non sarebbe bastata. Impossibile pensare che potesse contenere un 1,4 milioni di persone”.

Una stima quasi sei volte superiore rispetto alle 250.000 per cui il settimanale Der Spiegel sostiene oggi che l’area avesse ottenuto l’autorizzazione. In molti accusano però anche la polizia di aver scatenato il panico, chiudendo un accesso al tunnel, poi trasformatosi in trappola mortale.