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Stress test, i dubbi degli analisti

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Stress test, i dubbi degli analisti

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I dubbi persistono in campo finanziario dopo la pubblicazione degli stress test. Mentre governi e autorità di vigilanza si sono spesi nel predicare fiducia sulla validità dell’esame di solidità del capitale in situazioni avverse – superato da ottantaquattro banche europee sulle novantuno testate – diversi analisti si dimostrano perplessi sui criteri della prova e prudenti.

“Non cambia granché perché ci è stato consigliato di stare alla larga dalle banche e continuiamo a farlo dopo il rilascio degli stress test” afferma Fahd Rachidy, analista finanziario. “È abbastanza deludente constatare che l’obiettivo centrale degli stessi era portare credibilità e trasparenza nei mercati e non è questo il caso”.

La pubblicazione dei test – che per diversi analisti è il frutto di una ‘strategia pubblicitaria’ volta a far tornare la fiducia negli investitori – ha confermato che, nel complesso, le banche europee hanno capitale a sufficienza per far fronte a eventuali crisi. Tra i sette istituti bocciati, la tedesca Hypo Real Estate, la Greca ATEBank e cinque casse di risparmio spagnole.

“Hypo Real Estate è già stata rilevata dallo Stato e otterrà i soldi di cui ha bisogno dai contribuenti” afferma l’analista finanziario Oliver Roth. “In Spagna le casse di risparmio hanno fallito, ma questa non è per niente una sorpresa”.

Madrid ha risentito della scelta di mettere sotto esame quasi tutti i suoi istituti finanziari, diversamente da altri Paesi. Buone notizie invece per il Portogallo, dove tutte le banche sottoposte al test hanno superato la prova.

“Ci aspettiamo che questi risultati rafforzino la fiducia nei mercati finanziari e che possano contribuire a garantire le condizioni migliori per l’economia portoghese” ha detto il premier portoghese José Socrates.

Successo anche per le cinque banche italiane e le quattro francesi testate.