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Fiat: sciopero di Mirafiori contro l'ipotesi Serbia

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Fiat: sciopero di Mirafiori contro l'ipotesi Serbia

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Sciopero di due ore alla Fiat di Mirafiori contro l’ipotesi di trasferire la produzione della nuova monovolume, la L0, in Serbia.

Dopo aver deciso di chiudere Termini Imerese e dopo l’estenuante braccio di ferro su Pomigliano, ora Marchionne avrebbe accettato la proposta di Belgrado: il governo serbo si accollerebbe il 40% del salario degli operai, che mensilmente percepiscono 400 euro.

“Noi prendiamo uno stipendio – racconta un lavoratore – che è all’incirca di mille euro. Quando ci dice che la Serbia ci dà 400 euro, e naturalmente gli dà anche degli investimenti io chiedo, e lo chiedo direttamente a Marchionne, perché per 110 anni ha preso soldi italiani, ha preso soldi dalla comunità europea”.

Per l’azienda ci sarebbero anche sgravi fiscali. Sindacati e opposizione chiedono al governo un intervento deciso per evitare la chiusura di uno dei simboli dell’Italia che produce.

Così il ministro del Lavoro Sacconi: “Mercoledì ci incontreremo. Abbiamo convocato le parti d’intesa con il presidente della Regione Piemonte, fiduciosi di poter arrivare a buone e condivise soluzioni”.

Nello stabilimento di Mirafiori lavorano circa 3500 operai. Per molti di loro si prospetta la cassa integrazione. E ancora una volta a pagare saranno dipendenti e contribuenti.