ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Siberia: una cartiera inquina il Lago Baikal

Lettura in corso:

Siberia: una cartiera inquina il Lago Baikal

Dimensioni di testo Aa Aa

Sommergibili sul fondale del Lago Baikal. Scienziati russi hanno raccolto campioni di acqua per capire quanto inquina l’impianto, che produce carta e cellulosa, riaperto a inizio luglio per volere del premier Putin. Il Lago Baikal contiene il 20% delle riserve d’acqua dolce del pianeta, e dal 1996 è stato posto sotto la tutela dell’Unesco.

Preoccupanti i risultati delle analisi, come spiega Igor Khanaev, direttore dell’Istituto di Limnologia
di Irkutsk: “Se paragoniamo l’acqua del lago con l’acqua nei pressi degli scarichi della fabbrica, notiamo differenze nella limpidezza, e sono presenti sostanze pesanti. Quando abbiamo lavorato in quest’area abbiamo trovato tracce di queste sostanze anche sulla superficie dell’acqua”.

I campioni analizzati, nonostante la cartiera non stia ancora funzionando a pieno regime, contengono
sostanze nocive e illegali. Il Baikal si trova nella Siberia Meridionale, si estende per circa 31.500 chilometri ed arriva a una profondità massima di 1.700 metri. La fabbrica, costruita nel 1966, era stata chiusa due anni fa proprio perché altamente inquinante. Inutile la petizione inoltrata dall’Unesco
alle autorità russe perché i cancelli dell’azienda rimanessero sbarrati.