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Kosovo: le reazioni al verdetto dell'Aja

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Kosovo: le reazioni al verdetto dell'Aja

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Mosca e Madrid non intendono far marcia indietro riguardo all’indipendenza dalla Serbia voluta dal Kosovo. Non l’accettano, neppure dopo il parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia sulla legittimità della proclamazione unilaterale fatta da Pristina nel febbraio 2008.
 
Vladmir Tchijov, ambasciatore russo presso l’Unione Europea, intervistato da Euronews, teme che la sentenza dell’Aja possa costituire un precedente per altri territori con tendenze separatiste: “Ogni decisione, anche un parere consultivo come questo, potrebbe essere percepita e usata come un precedente da molte persone in tutto il mondo. Ci sono molti stati che hanno problemi di integrità territoriale, ci sono, potrei dire, decine, se non centinaia di situazioni nel mondo dove questo verdetto è stato considerato con grande attenzione”.
 
L’ambasciatore teme che il pronunciamento dell’Aja sia usato per influenzare i Paesi che finora non hanno riconosciuto Pristina come Stato sovrano: “Spero che questo parere non venga utilizzato come pretesto da alcuni governi per far pressione sulla Serbia e sugli altri stati che non hanno riconosciuto l’indipendenza del Kosovo al fine di far cambiare loro idea”.
 
All’indomani della sentenza che ha gettato nello sconforto la popolazione serba nella parte nord di Mitrovica, anche la Spagna ha ribadito che non intende riconoscere l’autoproclamazione di Pristina, non accettata da altri quattro Paesi dell’Unione: “Il governo spagnolo – ha detto il vice primo ministro Maria Teresa Fernandez de la Vega – mantiene la sua posizione. La Spagna ha sempre scelto il dialogo per risolvere i contrasti”.
 
Il Paese, avverte il vicepremier, non può essere comparato ai Balcani: “Credo che nessuno con senso di responsabilità possa paragonare questa situazione alla prosperità che viviamo nel nostro stato e alle regole di convivenza che abbiamo dato a tutti i cittadini spagnoli”.
 
La Serbia ribadisce che non accetterà mai l’indipendenza del Kosovo: punta a raggiungere un compromesso con Pristina, dopo anni di negoziati infruttuosi. Belgrado cercherà di far approvare a settembre una propria risoluzione in merito durante l’Assemblea generale dell’Onu.