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Dal Nobel per la Pace al té con la moglie: Tutu annuncia il ritiro


Sud Africa

Dal Nobel per la Pace al té con la moglie: Tutu annuncia il ritiro

Spossato dalle sue battaglie di civiltà, ma armato dell’ironia di sempre. Bandiera della lotta contro l’apartheid in Sudafrica e premio Nobel per la pace, Desmond Tutu annuncia per ottobre il ritiro dalla vita pubblica. Regalo che si concede in vista del settantanovesimo compleanno.

“E’ arrivato il momento di rallentare un po’ il ritmo – dice – e di passare i pomeriggi a sorseggiare il té accanto alla mia amata moglie. A guardare il cricket, il rugby, il calcio, il tennis… A viaggiare e andare a trovare più spesso i miei figli e i miei nipotini”.
In prima linea nella lotta al regime segregazionista, Tutu è negli anni ’80 fra i sostenitori delle sanzioni economiche a Johannesburg.

Battaglia democratica che dopo la guida della “Commissione per la verità e la riconciliazione”, proseguirà dal 1994 continuando a orientare il suo spirito critico anche contro pecche e malcostumi del Nuovo Sudafrica.

Primo arcivescovo anglicano di colore del suo paese, da sempre vicino a Nelson Mandela, non manterrà ora che l’impegno con la sua fondazione Desmond Tutu per la Pace e con il gruppo dei saggi “The Elders”, in cui affianca tra gli altri l’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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