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Bruxelles propone lettera dei diritti degli imputati

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Bruxelles propone lettera dei diritti degli imputati

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E’ una formula che quasi tutti avranno già sentito nei polizieschi americani. Quando effettua un arresto, l’agente legge al sospetttato i suoi diritti: quello di rimanere in silenzio, quello di farsi difendere da un avvocato, eccetera.

Ora una pratica analoga potrebbe essere introdotta anche nell’Unione europea. La Commissione di Bruxelles ha proposto che quando la polizia arresta un sospetto, specie se straniero, gli consegni una lettera scritta nella sua lingua con termini semplici, per informarlo dei suoi diritti fondamentali.

Il commissario alla giustizia Viviane Reding: “La lettera dei diritti: è scritta in tutte le lingue europee e si tratta di un modello. Quindi, se uno stato membro ha un modello migliore è libero di utilizzarlo. La Germania, ad esempio, ha fin da oggi un modello tradotto in 48 lingue. Nessuno chiederà alla Germania di abolirlo, al contrario la legge si propone di guardare avanti”.

La lettera dei diritti è un secondo passo compiuto dalla Commissione per garantire un giusto trattamento nei procedimenti penali in tutti gli stati europei. Il primo ha sancito il diritto degli arrestati a un interprete ed è stato approvato in marzo dal Parlamento europeo.