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Madrid: dissidenti cubani, no a modifica Posizione Comune UE

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Madrid: dissidenti cubani, no a modifica Posizione Comune UE

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Dieci degli undici detenuti politici cubani liberati e arrivati in Spagna la scorsa settimana, chiedono all’Europa di non modificare la “Posizione Comune” su Cuba. Assunta dal Consiglio dell’Unione prevede sanzioni diplomatiche e aiuti condizionati al rispetto dei diritti umani nell’isola.
“Se non sono ostaggi, se non sono sono oggetto di contrattazione per costringere l’Unione Europea a modificare la Posizione Comune…Allora devono liberarli o non ci convinceranno”, ha dichiarato uno dei dissidenti Ricardo Gonzales.

Le “Damas de Blanco”, gruppo animato dalle mogli degli oppositori di Castro, sono tornate a manifestare a L’Avana. Non hanno esitato a definire “esuli” i dissidenti arrivati in Spagna, liberati e condotti in aeroporto senza dar loro nemmeno il tempo di salutare i familiari.
“Se non li accolgono come prigionieri politici o come rifugiati, non avranno l’attenzione che meritano. Sarà come se fossero immigrati di un qualsiasi Paese”, ha dichiarato la leader del movimento Laura Pollan.

Gli ex detenuti politici ora a Madrid chiedono al governo spagnolo di rispettare le promesse di una casa e un lavoro per ricominciare a vivere, dopo la negoziazione della loro liberazione mediata dalla chiesa cattolica di Cuba.
E chiedono al capo della diplomazia spagnola Miguel Angel Moratinos di archiviare l’idea di una modifica della Posizione Comune Europea, verso la quale si era pronunciato positivamente nei giorni scorsi.