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Medio Oriente: fitti negoziati per processo pace

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Medio Oriente: fitti negoziati per processo pace

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Il miglioramento delle condizioni di vita e dell’economia nella Striscia di Gaza non può passare solo attraverso la questione dell’ingresso degli aiuti umanitari. Si tratta piuttosto di rivitalizzare il settore privato e le attività commerciali.
Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante per la politica estera europea Catherine Ashton, nel suo secondo sopralluogo nella Striscia in pochi mesi. “Vogliamo vedere le opportunità che hanno i cittadini di muoversi liberamente, e vedere non solo merci che entrano in Gaza, ma anche  esportazioni provenienti da Gaza “, ha detto in conferenza stampa.
 
Irto di ostacoli il percorso di riapertura delle trattative dirette fra Israele e Anp per il processo di pace in medio Oriente. Il Ministro delle Finanze israeliano Yuval Shteinitz ha dichiarato: “Una parte d’Europa tende a ignorare il vero carattere del regime di Hamas a Gaza. Questo è il regime più brutale sulla faccia della terra”.
 
In serata il premier israeliano Netanyahu incontrerà la Ashton, dopo aver ricevuto a Gerusalemme l’emissario di Obama George Mitchell per la seconda volta in tre giorni. In questa fitta rete di incontri diplomatici si recherà poi a Il Cairo per colloqui separati con il presidente Hosni Mubarak, che a sua volta riceverà anche il presidente dell’Anp Mahmud Abbas.