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Fallimento Goldtrail: in 50mila privati della vacanza

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Fallimento Goldtrail: in 50mila privati della vacanza

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Venerdì i libri in tribunale, sabato le prime persone pronte a partire per le vacanze e rimaste bloccate in aeroporto. Il fallimento del tour operator britannico Goldtrail è giunto come un fulmine a ciel sereno per tanti inglesi che ora, per salvare la loro estate hanno solo una soluzione: pagare ancora.

“Mi costerà un sacco di soldi. Circa 500 sterline per un altro volo. E non credo che riuscirò ad avere indietro quelle già spese” dice un passeggero bloccato all’aeroporto londinese di Gatwick.

Sono tante le vacanze che rischiano di saltare da qui a fine estate: 2.000 persone sarebbero dovute partire solo questo week end, 4.000 la prossima, addirittura 50.000 in totale.

Ma c‘è anche chi è già partito con un viaggio Goldtrail e si trova adesso in Grecia o Turchia, principali mete dei pacchetti vacanza della società. Ora cosa attende queste persone?

“Ordinate un altro drink, non rinunciate ai pasti. La vostra vacanza è assicurata dall’Autorità per l’aviazione civile. Saranno loro a organizzare e pagare i voli per riportarvi a casa” afferma Simon Calder, esperto del settore.

E la Caa è, in effetti, già all’opera per recuperare, a fine vacanza, i fortunati che hanno fatto in tempo a partire. Per chi rientra dalla Turchia non dovrebbero esserci problemi, qualche modifica al programma di viaggio per chi torna dalle isole greche.