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Europride in Polonia tra colori e polemiche

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Europride in Polonia tra colori e polemiche

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In migliaia sfilano per i diritti di gay, lesbiche bisessuali e transessuali per le strade del più cattolico paese ex comunista d’Europa. Difficile non immaginare una manifestazione accompagnata da proteste per l’Europride 2010 che si è svolto a Varsavia, in Polonia. E cosi è stato perché di fronte ai carri addobbati dalle bandiere arcobaleno non sono mancate le proteste degli estremisti di destra.

“Bisogna avere coraggio, perché niente è impossibile. Bisogna sforzarsi di ottenere quello che si desidera”.

“Io sono lesbica e lotto per il diritto al matrimonio”, dice questa donna transgender.

Secondo i sondaggi due polacchi su tre priverebbero le organizzazioni omosessuali del diritto di manifestare. Il comune di Varsavia ha rifiutato di impegnarsi nell’organizzazione dell’evento e molti stati gli estremisti di destra che hanno contromanifestato.

“Che facciano quello che vogliono ma non sono d’accordo a lasciarli venire fuori allo scoperto”, ha detto uno di loro.

Nonostante quasi l’80% dei loro connazionali si dica contrario al matrimonio omosessuale, gay e lesbiche, bisessuali e transessuali polacchi hanno sfilato orgogliosi sotto gli oltre 35 gradi di temperatura, anche se meno numerosi dei compagni dell’Europa occidentale.