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Golfo del Messico: regge il tappo sul pozzo

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Golfo del Messico: regge il tappo sul pozzo

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Nessun segno di cedimento da parte del tappo piazzato dalla British Petroleum sulla fuoriuscita di combustibile che da aprile ha devastato il Golfo del Messico. Alla Casa Bianca, però, regna ancora la prudenza.

“Non avremo fatto nulla finché non sapremo che il pozzo è stato definitivamente chiuso, che avremo una soluzione permanente. Sono stati fatti dei passi in questa direzione, ma non è il caso di abbandonarsi agli entusiasmi”, ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Finito il test, Bp ha intenzione di succhiare dal pozzo fino a 80mila barili di petrolio al giorno da stivare su navi in attesa nel golfo. In Louisiana la gente aspetta solo di poter tornare alla normalità.

I commenti di alcuni residenti:

“Sono veramente lieto che lo abbiano chiuso. Speriamo che il tappo possa tenere. Siamo pronti per ricominciare a pescare”.

“Ci rimboccheremo le maniche, ma dobbiamo ancora valutare quali danni abbiamo realmente avuto, quanti clienti abbiamo perso. Siamo pronti, comunque, a metterci in gioco”.

I danni sono ben visibili sulle coste del sud degli Stati Uniti. Ma al di là della quantificazione economica, si parla di cifre fino a 100 miliardi di dollari, resta un ecosistema danneggiato per molti anni a venire.