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BP: bloccata la perdita, proseguono test sulla pressione interna

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BP: bloccata la perdita, proseguono test sulla pressione interna

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Il tappo funziona, ma i test continuano oltre le 48 ore inizialmente fissate. La perdita di petrolio dal pozzo sottomarino della BP che ha devastato il Golfo del Messico per quasi 3 mesi è dunque stata fermata e il sistema utilizzato si sta rivelando efficace perché, spiegano gli esperti, il livello di pressione interna permette di escludere altre perdite nelle zone circostanti.

Resta la preoccupazione degli abitanti della zona colpita.

“Ci vorrà del tempo per poter riavere quella vitalità che avevamo prima del disastro. Dobbiamo aspettare che guariscano le ferite e si rimedi ai danni fatti. Farci pubblicità per rassicurare tutti che le cose torneranno come erano prima”.

Una guarigione che potrebbe richiedere molto tempo, ma che la natura puo’ ottenere anche da sola.

“Madre natura è un tipo tosto, molto resistente. Se le dai modo saprà risollevarsi da sola. Il Golfo del Messico ha incassato parecchi colpi in passato, ma abbiamo fiducia che, anche se potrebbero volerci dieci anni, alla fine assisteremo a una ripresa”.

Ora si pensa dunque alla gestione dei danni alla fauna e all’intero ecosistema locale, danni fatti da quella che è ormai riconosciuta come la peggiore perdita di petrolio della storia degli Stati Uniti.