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Caldo e alcol uccidono in Russia

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Caldo e alcol uccidono in Russia

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Cercano di sfuggire dal caldo gettandosi in acqua, ma sono ubriachi, e annegano. In Russia è emergenza per l’elevato numero di persone morte sulla scia dell’insolita afa di queste settimane e dell’alcol. Una cinquantina solo ieri, 1200 nel mese di giugno. Mai sotto ai 30 gradi celsius, le temperature, a partire da Mosca, potrebbero arrivare a 37 gradi tra sabato e domenica, complice l’assenza di vento.

Secondo gli esperti, l’afa dovrebbe continuare almeno per un’altra settimana e si temono altri decessi. Tra i morti non ci sono solo adulti, ma anche i più piccoli, vittime, quasi sempre, della negligenza altrui – come spiegano dal Ministero delle Emergenze. La scorsa settimana, sei bambini sono annegati in un campo estivo nella parte meridionale della Russia, perché chi doveva occuparsi di loro aveva alzato un po’ troppo il gomito.

E si teme anche per l’agricoltura. Le temperature previste sono elevate, in alcune aree sono stati superati i 40 gradi all’ombra. Le autorità russe hanno dichiarato lo stato di emergenza in 16 regioni centrali – circa il 15 percento del territorio nazionale – a causa della peggiore siccità da oltre un secolo. In alcune aree metà del raccolto è già andato distrutto e il presidente Dmitri Medvedev ha decretato misure d’urgenza, a partire da fondi speciali per gli agricoltori che rischiano il fallimento. La Russia è il quarto esportatore di grano al mondo.