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Francia, prime reazioni al bando del burqa

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Francia, prime reazioni al bando del burqa

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Prime reazioni in Francia al via libera al bando del burqa per mano dell’Assemblea nazionale.

Un progetto di legge molto dibattuto, con il parere negativo del consiglio di Stato, l’astensione di gran parte della sinistra e il disagio espresso dalla forte comunità musulmana.

“Il burqa riguarda la dignità della donna”, dice un deputato di centro destra, “È un tema importante per noi e se abbiamo votato questa legge è perché vogliamo che la donna sia protetta da coloro che la obbligano a indossare un capo che non ha niente a che vedere con la religione”.

Concorda anche un socialista: “Faccio parte di coloro che da molto tempo pensano, come la maggior parte dei parlamentari, che il burqa o velo integrale non c’entri nulla con i valori della Repubblica e quindi va vietato”.

Così si rischia si stigmatizzare l’Islam, avverte la comunità musulmana francese.

Ma che ne pensano le dirette interessate? “La mia vita non cambierà per questo”, dice per esempio un’attivista musulmana pro-burqa, “Il mio niqab è il mio niqab. Continuerò a portarlo. Il governo può accettare o meno la mia decisione, non sono fuori legge”.

E avverte: “Se la polizia mi multerà, mi appellerò ai diritti umani in difesa della mia libertà “.