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Verso Madrid i primi dissidenti cubani scarcerati


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Verso Madrid i primi dissidenti cubani scarcerati

Sono partiti dall’Avana verso Madrid sette dissidenti cubani scarcerati dal governo di Raul Castro. Sono i primi di 52 prigionieri politici per i quali è stata decisa la liberazione in seguito all’accordo mediato dalla Chiesa cattolica cubana. Non tutti, però, hanno scelto di lasciare l’isola. Uno è Pedro Argüelles. Condannato a 20 anni di prigione, ne ha scontati già 7. “Questo è il posto dove lottare per i diritti e le libertà degli esseri umani – Al telefono con la blogger cubana Yoani Sànchez -. Questo è il posto dove voglio stare, in prima linea nella lotta al regime totalitario di Castro”.

La partenza dei dissidenti ha coinciso con la prima apparizione in tv di Fidel Castro da quattro anni a questa parte. Il ‘lider maximo’, 83 anni, convalescente dopo l’intervento chirurgico del 2006, ha difeso Corea del Nord e Iran, ma non ha affrontato il problema dei dissidenti. In base all’accordo tutti i 52 prigionieri dovrebbero essere rilasciati entro quattro mesi. Fanno tutti parte della lista dei 75 dissidenti arrestati nella cosiddetta ‘primavera nera’ del 2003.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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