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Muri di paglia per case eco-sostenibili

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Muri di paglia per case eco-sostenibili

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“Ho l’impressione di lavorare con l’oro! La paglia è stata accarezzata dal vento, nutre le persone, proviene dal grano. Non resta che prendere della terra, aggiungere un po’ di sabbia e ghiaia e ho veramente l’impressione di costruire una casa che è un tutt’uno con la terra”.

Una casa di paglia può sorprendere, ma cantieri come questo sono in pieno boom in Europa. In Francia, dove quest’anno sono state censite circa 700 case di paglia, si sta consolidando una rete di professionisti, associazioni e appassionati di questa tecnica importata dagli Stati Uniti un secolo fa. I pregi della paglia sono molti a cominciare dall’aspetto economico, anche se gli esperti fanno appello alla prudenza. Christelle Dupont è coordinatrice di cantieri di auto-costruzione dal 2006:

“La paglia e la terra servono solo per i muri e una casa non fatta solo di muri. Questi rappresentano il 15-20% del budget globale. Poi sicuramente si ha un tale comfort di vita e un guadagno in termini di costi energetici, che le economie si fanno sul lungo termine”.

Le tecniche sono molteplici e si equivalgono tutte secondo Christelle. In questo cantiere poco distante da Dinan, in Bretagna, il proprietario ha scelto di costruire una struttura in legno sulla quale verranno inserite le balle di paglia. Chistelle Dupont, consulente dell’associazione Botmobil:

“Se si posiziona la paglia in orizzontale si avrà un muro più largo ma con la stessa capacità isolante di uno più sottile perché le fibre sono in orizzontale e l’aria passa più facilmente. Se le balle di paglia sono verticali, quindi il muro risulta più sottile, l’aria incontra più attrito”.

A chi teme la paglia per gli incendi, la risposta non è chimica, ma naturale: basta immergerla in un composto di acqua e terra e poi proteggerla con un intonaco a base di calce o argilla.

“Stiamo mettendo la paglia nella babottina, poi va sgocciolata perché non deve rimanere troppa acqua”.

Una volta asciugata, la paglia così trattata è pronta per il muro. Sarà poi ricoperta da uno strato di tre centimetri di intonaco, quanto basta per regolarizzare il muro ma anche la temperatura interna. Christelle Dupont:

“Qui siamo sulla facciata ovest, che è la più esposta alle intemperie. Poi questa è anche una casa relativamente alta e in Bretagna lo sappiamo, piove abbastanza, quindi qui metteremo una copertura in legno che coprirà tutta l’ala ovest”.

Le case di paglia sono spesso il risultato di un vero lavoro d‘équipe dove i partecipanti sono volontari con il sogno di costruire la propria eco-casa o di specializzarsi in una nuova professione.

“Ho partecipato a vari cantieri e questo conferma il mio desiderio di costruirmi una casa di paglia”.

Non lontano da questo cantiere sta nascendo un eco villaggio su un terreno di due ettari. Ci sono case in paglia, canapa e legno. Pascal ha trasformato la sua passione in professione: è eco-costruttore dal 1989. La sua casa è una vera scoperta: c‘è un sistema per recuperare il calore del tetto, ci sono toilette secche e ovviamente la paglia:

“Per me la paglia è un materiale naturale che fa respirare la casa il che non avviene necessariamente nelle costruzioni tradizionali. Ci sono volute circa 150 balle di paglia per i muri e 150 per il tetto. La paglia arriva da un agricoltore a un chilometro da qui e ci è costata 300 euro in tutto”.

Non solo i materiali sono naturali, ma sfruttano la filiera locale, quindi limitando i trasporti e le emissioni di Co2.