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"La lotta continua". A Madrid i primi prigionieri politici cubani

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"La lotta continua". A Madrid i primi prigionieri politici cubani

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Madrid accoglie i primi sette prigionieri politici cubani liberati dall’Havana. Arrivati all’aeroporto di Barajas, fanno parte dei 52, di cui il regime di Raoul Castro ha annunciato la liberazione entro i prossimi quattro mesi, in seguito all’accordo mediato con la Chiesa cattolica cubana.
Julio César Gálvez Rodríguez è uno di loro. “Altri di noi non hanno voluto lasciare la patria in cui sono nati e cresciuti. Speriamo che anche loro, possano finalmente godere della libertà che ci è stata oggi restituita”.
Alcuni hanno infatti preferito restare a Cuba, per proseguire da lì la loro battaglia. Tutti sono nella lista dei 75 dissidenti, arrestati nel corso della cosiddetta “primavera nera” del 2003.
“Per me e per tutti noi – dice un altro -, il cambiamento inizia con la libertà. Non solo libertà per i nostri compagni, ma per tutti i cubani. Chiunque siano e comunque la pensino. Cuba merita la democrazia e alla democrazia partecipano persone anche di orientamenti diversi”.
Mediato l’accordo con l’Havana, la Spagna ha assicurato ai dissidenti un primo appoggio logistico. Altri dovrebbero essere liberati nei prossimi giorni, ma Washington preme per il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici.