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Golfo del Messico: i pozzi petroliferi abbandonati

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Golfo del Messico: i pozzi petroliferi abbandonati

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Queste immagini raccontano le conseguenze devastanti dell’esplosione del pozzo petrolifero della BP. Secondo gli esperti un simile disastro potrebbe ripetersi: le acque del Golfo del Messico sono una sorta di campo minato per l’ambiente.
Nella zona ci sono ben 27.000 pozzi abbandonati (di cui seicento della BP), il più vecchio dei quali risale agli anni Quaranta. Un’indagine rivela dettagli inquietanti sul modo in cui alcuni di essi sono stati chiusi.

“La vera domanda – sostiene il geofisico Roger Aderson della Columbia University – è quanto a lungo dura il cemento. E quanto ci mette per ossidarsi. Non lo sappiamo neppure per i palazzi, e per i grattacieli in cui c‘è una grande quantità di cemento. Non sappiamo quanto dureranno”.

Le autorità statunitensi definiscono 3500 di questi pozzi come ‘temporaneamente abbandonati’. Le regole, per chiudere temporaneamente un pozzo non sono così rigide come quelle per le piattaforme abbandonate definitivamente.

Inoltre, ci sarebbero decine di migliaia di pozzi mal sigillati, perché precedenti alle norme più severe, o perché le compagnie petrolifere hanno violato le regole.

“Il cemento nella struttura – ipotizza Iral Erhagi ingegnere petrolifero della University of Southern California – potrebbe ridursi. Potrebbe invecchiare, e se quello usato non era quello adatto, si potrebbe fratturare, e diventare un punto debole”.

La piattaforma petrolifera Deepwater Horizon era stata sigillata con il cemento per l’abbandono temporaneo quando esplose lo scorso 20 aprile.

Il problema è che nessuno controlla sistematicamente i pozzi abbandonati, né il governo né le compagnie petrolifere, nonostante gli allarmi lanciati anche dagli ambientalisti.
“Non sappiamo cosa accade nelle nostre acque, ed è una situazione inaccettabile” dice John Amos di SkyTruth.

La moratoria di sei mesi nelle trivellazioni offshore, imposta da Barack Obama, è stata revocata da un giudice federale. Nel frattempo l’onda del disastro del Golfo ha attraversato l’Atlantico. Il commissario europeo per l’Energia Günther Oettinger ha chiesto una moratoria per le trivellazioni nelle acque europee.