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Srebrenica: parla la figlia di una vittima

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Srebrenica: parla la figlia di una vittima

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“Era l’11 luglio. Ci sono state molte emozioni in una sola giornata. Avevo dieci anni. Non sapevo cosa stava accadendo attorno a noi. Mia madre ci ha semplicemente presi con sé e ci ha detto: ‘non guardate troppo’.
In quel momento Srebrenica era una zona protetta, e noi, per la nostra sicurezza, eravamo venuti a Srebrenica per essere protetti. Poi mio padre è rimasto a Srebrenica mentre io, mia madre, le mie sorelle e mio fratello siamo partiti per Tuzla, un’altra città considerata libera.
Sono i serbi che hanno fatto questo, che hanno separato le donne dagli uomini, e mia madre ha dato il mio fratellino a mia sorella, così mia sorella l’ha portato fino all’autobus e dopo sull’autobus lei lo ha tenuto in braccio per tutto il tempo, affinché i serbi pensassero che fosse suo figlio, perché visto che era grande, era una ragazza, mia madre aveva paura… perché avevamo già sentito di ragazzine che venivano portate via per essere violentate…
Mio padre è rimasto e noi siamo partiti. Come tutti gli uomini sono andati via velocemente, nemmeno 15 minuti per dire ‘a presto’, per parlare, mi ricordo che ha detto appena: ‘proteggi i miei figli e stai calma, soprattutto non piangere, non mostrare troppe emozioni, ci rivedremo a Tuzla’.
E ha preso la strada della foresta, come gli altri quasi 10mila uomini, e ora vediamo le immagini di quei 10mila morti che sono dappertutto nelle foreste dell’est della Bosnia.
Abbiamo sentito molte storie, l’ultima è che mio padre fu ferito alla gamba destra, non poté più camminare e rimase nella foresta. Poi ci hanno raccontato che era talmente stanco che disse che sarebbe andato dai serbi: ci furono inoltre dei serbi in quella foresta che li chiamarono dicendo: ‘venite, non vi faremo nulla, vi scambieremo solo contro dei serbi prigionieri dei bosniaci’…forse mio padre ci ha creduto ed è andato.. quindi abbiamo due storie e non sappiamo a quale credere.
Ma ora quello che sappiamo è che mio padre è morto e finora non è stato trovato. Vorrei tanto ritrovarlo per sapere dov‘è la sua tomba, affinché io possa pregare per lui.”