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Sarkogate. Perquisizioni da de Maistre

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Sarkogate. Perquisizioni da de Maistre

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Nuovo capitolo nell’affare Bettencourt, soprannominato ormai il Sarkogate. Il domicilio di Patrice de Maistre, amministratore della fortuna dell’ereditiera L’Oréal, è stato perquisito, così come i locali della Clymène, la sua società di gestione patrimonale.

Sentita in procura, l’ex contabile di Liliane Bettencourt avrebbe precisato quanto scritto da Mediapart. Claire Thibout conferma di aver ritirato ingenti somme per finanziare la campagna elettorale di Nicolas Sarkozy nel 2007, ma nega di aver chiamato in causa direttamente l’attuale Presidente francese. Malgrado i virulenti attacchi politici, il sito d’informazione online non fa passi indietro:

“C‘è una pressione giudiziaria, politica e mediatica su Claire Thibout, che l’ha condotta a rivedere le sue dichiarazioni su determinati punti sensibili che riguardano direttamente il Presidente della Repubblica – dice François Bonnet, news director di Mediapart – Da parte nostra, noi manteniamo parola per parola quanto abbiamo pubblica il 6 luglio”.

La testimone ha sostanzialmente confermato le accuse contro de Maistre che portano direttamente a Eric Woerth, ministro del lavoro, nonché tesoriere del partito di Sarkozy, la cui consorte era tra l’altro sul libro paga di de Maistre.

Tutto è nato dalle registrazioni segrete chieste dalla figlia dell’ereditiera per provare l’incapacità di intendere e di volere dell’anziana madre, sfruttata, secondo la figlia, da personaggi senza scrupoli. In queste registrazioni con de Maistre si parla di frodi fiscali e si allude anche a finanziamenti ai politici.