ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Italia, giornalisti in sciopero contro la riforma sulle intercettazioni

Lettura in corso:

Italia, giornalisti in sciopero contro la riforma sulle intercettazioni

Dimensioni di testo Aa Aa

Mondo dell’informazione italiana in sciopero contro la riforma sulle intercettazioni voluta dal governo Berlusconi. Quotidiani drasticamente ridotti nelle edicole, così come i giornalisti delle agenzie stampa e delle redazioni radiofoniche, multimediali e televisive pubbliche e private. Tutti in un simbolico silenzio, lo stesso che – avvisano – il disegno di legge imporrebbe loro.

Il testo, afferma il sindacato unitario dei giornalisti italiani, minaccia la libertà di stampa e il diritto all’informazione dei cittadini. “Il disegno di legge Alfano – spiega Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana – prevede che delle intercettazioni non si possa mai parlare fino al processo – e coi tempi della giustizia italiana questo significa dover tacere per anni – e che degli altri atti giudiziari si possa parlare solo per riassunto”.

Gli aderenti allo sciopero non credono che l’obiettivo principale della riforma, come sostenuto dal premier Berlusconi, sia la tutela della privacy e del diritto di difesa.

Contro di essa migliaia di persone il 1 luglio erano scese in piazza a Roma e in altre città per la manifestazione generale promossa dalla Fnsi.