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Cuba: parla un ex prigioniero politico

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Cuba: parla un ex prigioniero politico

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Uno spiraglio, che potrebbe spalancare una breccia. Arrestato sette anni fa per le sue critiche al governo cubano, Oscar Espinosa Chepe non ha oggi dubbi: la liberazione dei prigionieri politici annunciata dall’Havana, va cavalcata per ottenere di più.

“Quanto sta accadendo – dice – credo metta all’angolo le componenti più intransigenti del governo. Ritengo le indebolirà e delegittimerà, in quanto furono proprio loro a mandare queste persone in carcere. Il fatto che ora si apprestino a rilasciarle è un segnale molto positivo. Nessuno può dirsi contrario. Chiunque sia minimamente ragionevole, deve considerarlo un gesto incoraggiante. Uno spiraglio che credo vada sfruttato, perché non ci si fermi qui e si vada oltre la liberazione di questi prigionieri politici. E’ molto importante, che questo processo prosegua”.

Ex giornalista ed economista, nel 2003 Chepe era stato condannato a 20 anni di carcere. Alla fine del 2004, la concessione degli arresti domiciliari, a causa delle sue precarie condizioni di salute.