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Brasile. Il portiere Souza arrestato per omicidio

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Brasile. Il portiere Souza arrestato per omicidio

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Un assassinio particolarmente efferato, un famoso calciatore, una paternità contestata. Sono gli elementi del fatto di cronaca di cui tutti parlano in Brasile dopo l’arresto di Bruno Souza.

Il portiere del Flamengo, la squadra campione del Brasile quest’anno, è accusato di essere il mandante e di aver partecipato all’omicidio della sua ex compagna. Ad uccidere la donna serebbe stato un ex poliziotto, amico del calciatore, Marcos Aparecidos dos Santos, soprannominato Bola. La ricostruzione di Edison Moreira, il poliziotto incaricato dell’indagine:

“Bola ha legato le mani dietro la schiena alla vittima. La donna gli ha detto: non ce la faccio più smettete di picchiarmi. E lui le ha risposto: non ti picchieremo più perché adesso morirai. Detto questo, Bola l’ha strangolata”.

Eliza Samudio, 25 anni, sarebbe finita così perché, madre di un bambino di 4 mesi, voleva intentare una causa di riconoscimento di paternità contro il calciatore. La ragazza sarebbe stata sequestrata e portata in una residenza di Souza a Belo Horizonte nel sud-est del Brasile, dove è avvenuto il crimine.

Il corpo della vittima sarebbe stato fatto a pezzi e in parte gettato in pasto ai cani.