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Scambio di spie tra Stati Uniti e Russia

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Scambio di spie tra Stati Uniti e Russia

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L’accordo è degno dei tempi della Guerra Fredda. Lo scambio di spie tra Stati Uniti e Russia si sta concretizzando. Anna Chapman, volto simbolo di questa vicenda di spionaggio super-mediatizzata, potrebbe essere trasferita in Russia già nella notte. Alcune fonti danno invece per certo l’arrivo a Vienna di Igor Sutyagin, lo scienziato nucleare condannato nel 2004 a 15 anni per avere passato alla CIA importanti informazioni sulle armi nucleari tramite una società di copertura britannica.

Le trattative sullo scambio sono iniziate a fine giugno, dopo l’arresto dei dieci presunti agenti russi negli Stati Uniti e una serie di perquisizioni nelle loro case. Intanto a New York i giudici formulano in modo ufficiale gli atti di accusa nei loro confronti. Rischiano fino a 20 anni di carcere. Lo scambio di informatori – pratica relativamente comune ai tempi della guerra fredda – significa evitare lunghi processi, potenzialmente scomodi in un momento in cui Washington e Mosca cercano di ricucire i rapporti attraverso la politica del “reset”.

Un undicesimo incriminato, conosciuto con il nome di Christopher Metsos, è tuttora in fuga. Dopo essere stato arrestato e rilasciato su cauzione a Cipro, se ne sono perse le tracce. Potrebbe essere l’anello mancante di una vicenda d’altri tempi vissuta, stavolta, sotto i riflettori di tutto il mondo.