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Obama insiste: nuova richiesta per una moratoria ai pozzi petroliferi offshore

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Obama insiste: nuova richiesta per una moratoria ai pozzi petroliferi offshore

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C‘è attesa per la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla nuova richiesta del presidente Obama di una moratoria alle perforazioni off shore.

Ottanta giorni dopo l’incidente alla piattaforma della BP, il petrolio continua a fuoriuscire, e anche in superficie i diversi sistemi impiegati per contenerlo non bastano più.

Ma nonostante ciò, alla moratoria si oppongono in tanti: dalle lobbies petrolifere fino allo stato della Lousiana, che dall’estrazione di greggio trae una delle principali fonti di reddito.

La marea nera continua ad allargarsi, e tracce di petrolio sono state rinvenute anche in un lago a nord di New Orleans.

Una situazione già difficile, resa ancora più complicata dalle condizioni meteo in costante peggioramento. Un uragano, battezzato Harry, continua a rimescolare le acque del Golfo del Messico, e i forti venti della scorsa settimana hanno spinto il petrolio all’interno del sistema idrologico della Lousiana.

Infine, un’indagine sui fondali del Golfo rivela l’esistenza di 27.000 pozzi abbandonati, mai verificati per sapere se vi siano o no perdite di gas o petrolio.