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La nuova architettura di Astana

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La nuova architettura di Astana

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“A volte non ci credo nemmeno io – dice il presidente del Kazakhstan, Nursultan Nazarbayev – Fino a sei -sette anni fa qui era tutta steppa”.

Astana è per il presidente del Kazakistan un sogno che si avvera. Il più incredibile paesaggio urbano, esistente tra Pechino e Mosca, è stato costruito in soli dodici anni. Una città, che conta 800 mila cittadini, in totale trasformazione.

“Ho avuto grandi soddisfazioni nel guidare gli interventi da realizzare in ogni edificio, ogni strada della città – sottolinea Nursultan Nazarbayev – Molti erano scettici. Non credevano che avremmo potuto costruire una città. Astana è nata per dimostrare cosa il Kazakhstan è in grado di fare con le nuove tecnologie e in particolare nel settore dell’edilizia. L’abbiamo fatto anche per migliorare le condizioni di vita”.

Nei nuovi edifici ultramoderni sorti nella città, firmati da architetti di richiamo come Kisho Kurokawa e Norman Foster, compaiono anche le strutture tradizionali.

Al tempo stesso, Astana è la capitale più fredda del pianeta e l’isolamento termico diventa una priorità.

“Abbiamo costruito edifici – dice il direttore del piano regolatore della città, Sagyndyk Djanbulatov -che resistono a condizioni climatiche estreme. deLa sola differenza tra i nostri e quelli in Europa è nel tipo di isolamento termico. Abbiamo introdotto solo degli accorgimenti tecnici. In alcuni abbiamo installato tripli vetri e creato muri spessi che rendano accogliente l’interno. Per 10 anni abbiamo costruito tutto molto velocemente . Pero’ credo che ora dobbiamo concentrarci a migliorare la tecnologia nel settore, cosi’ i visitatori che arriveranno dall’estero potranno dire: avete uno stile davvero unico”.

I cambiamenti della città vanno di pari passo con lo sviluppo sociale. E’ il caso di Ainash Chengelbaeva, impegnata nella carriera televisiva.

“ Io sono di Almaty – dice Ainash Chengelbaeva, giornalista – e sono venuta a vivere ad Astana perchè qui si intravvede un futuro pieno di possibilità. Credo che qui ci si possa realizzare. E’ molto importante per i giovani”.

L’appartamento di Ainash è un balzo nel passato, in un palazzo che risale al periodo sovietico.

Ainash sogna di traslocare presto in una casa moderna.

“Il governo ha istituito dei programmi di finanziamento per garantire gli alloggi – dice Ainash Chengelbaeva – ma le nuove case non sono accessibili a tutti. I fondi sono pochi e sono spesso destinati agli impiegati statali. Per ottenerli devi metterci molto impegno.”

Negli ultimi dieci anni la crescita della città ha richiamato migliaia persone. E non è che l’inizio. Ad Astana si prevede che la popolazione raddoppi nel corso del prossimi vent’anni.

“ Continueremo – dice Amanjol Chicanaiev, responsabile dello Sviluppo della regione di Astana – a costruire nuovi edifici e completeremo la ristrutturazione di quelli vecchi”.

Lo sviluppo edilizio di Astana è metodicamente monitorato, di modo che vengano realizzati solo i progetti di valore.

“ Organizziamo gare di appalto per architetti a livello internazionale – Amanjol Chicanaiev – per stare di più al passo con gli standard moderni”.

Diventare un ponte tra l’Europa e l’Asia. E’ questo il progetto di Astana, con l’aiuto anche della trasformazione della città.

“Penso che tra dieci o vent’anni Astana – dice il presidente Nursultan Nazarbayev – sarà una città bella e accogliente, sulla bocca di tutti”.

Ma già ora ad Astana, capitale del Kazakistan, si celebrano i 12 anni dall’apertura dei primi cantieri. Mentre proseguono i lavori sono stati inaugurati gli edifici già ultimati.

Dal balcone del suo suntuoso palazzo il presidente Nursultan Nazarbayev gode di una vista straordinaria, fatta di un’architettura futurista. E’ difficile dire quando questo sogno e questa sua utopia sarà ultimata. La cosa certa è che la crisi immobiliare non ha certo investito le steppe dove Astana svetta.