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Guillermo "Coco" Fariñas, il dissidente

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Guillermo "Coco" Fariñas, il dissidente

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Guillermo Fariñas è in fin di vita, ormai lo ammette anche il regime cubano. Le sue condizioni di salute peggiorano di giorno in giorno. Il dissidente cubano è in sciopero della fame e della sete dal 24 febbraio scorso: ha sempre detto di voler continuare fino alle conseguenze estreme, se non saranno liberati 26 prigionieri politici ammalati.
A 48 anni, Fariñas ha già protestato più di venti volte con lo sciopero della fame, unica arma rimasta ai dissidenti cubani. Nel 2006 rischiò di morire, ora il rischio è ancora più concreto.
Giornalista e psicologo, Fariñas, che vediamo in immagini del 5 marzo nella sua casa di Santa Clara,
viene da una famiglia che si batté per la rivoluzione: suo padre fu in Congo, accanto a Che Guevara. E anche lui, Guillermo Fariñas, era militare, formato nell’Unione Sovietica: ma ruppe con il regime castrista nell’89, a causa dell’esecuzione del generale Arnaldo Ochoa.
La sua opposizione gli è valsa undici anni e mezzo di carcere.

In ospedale dall’11 marzo, è stato alimentato con una flebo: continua a rifiutare di cibarsi.

Fatto più unico che raro, è stato il giornale ufficiale del regime, Granma, a sottolineare le sue condizioni fattesi critiche: lo ha fatto con un’intervista al primario di rianimazione, che precisava: Fariñas rischia di morire a causa di un grumo di sangue nella giugulare. Il quotidiano precisava che lo Stato sta facendo il possibile, a qualunque prezzo, per salvargli la vita. Fariñas è una figura emblematica: di quelle che i regimi temono in vita, ma ancor più se muoiono.

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