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Francia, scandalo delle spese folli, si dimettono due ministri 

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Francia, scandalo delle spese folli, si dimettono due ministri 

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Acque agitate nel governo francese, dopo lo scandalo delle spese folli di due ministri. I due, Christian Blanc, ministro junior allo Sviluppo, e Alain Joyandet, responsabile della Cooperazione, si sono dimessi, accusati di aver usato denaro pubblico per acquistare sigari rari o noleggiare aerei.
 
Per tentare di contenere i danni dell’ennesimo episodio di malversazione, il presidente Sarkozy si è visto costretto a intervenire, spingendo alle dimissioni i due ministri.
 
“Il loro caso è del tutto particolare”, spiega una componente del governo, “Gli si contesta un uso disinvolto del denaro pubblico, che il tempi di crisi è inaccettabile e malvisto dalla gente”.
 
“Questo mostra le difficoltà di questo governo”, attacca il socialista Pierre Moscovici. “Un governo minato da una serie di derive piccole e meno piccole, dal punto di vista democratico. E un governo che ora ha perso la fiducia dei francesi”.
 
Il duplice caso di questi giorni non è il solo a offrire una immagine negativa della politica francese. Fa ancora discutere la vicenda che coinvolge il ministro del Lavoro Eric Woerth, sospettato di aver favorito una mega evasione fiscale da parte di una ricca ereditiera.
 
Un clima per niente facile per Sarkozy, reso ancora più pesante dai sondaggi. Il 64 per cento dei francesi si dice convinto che la classe politica sia corrotta.