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303 morti a giugno. Record di sangue a Ciudad Juarez

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303 morti a giugno. Record di sangue a Ciudad Juarez

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Cadaveri decapitati, funzionari freddati in strada, esecuzioni sommarie: una nuova ondata di omicidi torna a insanguinare Ciudad Juarez, crocevia della droga nel nord del Messico, al confine con gli Stati Uniti.

Tredici i morti soltanto nelle ultime ore: un bilancio che regala a giugno il macabro record di mese più nero del 2010, con un totale di 303 vittime.Appello a cui vanno aggiunte quelle degli scontri fra cartelli del narcotraffico, di cui le scritte sui muri parlano anche nello stato settentrionale di Sonora.

Qui, secondo la stampa locale, il braccio di ferro per il controllo del territorio sarebbe nelle stesse ore costato la vita a un’altra ventina di persone. Poco più di una goccia nel mare di sangue, versato in questa vera e propria guerra: 25.000, in tutto il paese, i caduti dal 2006. Quasi 1400 dei quali nella sola Ciudad Juarez, dall’inizio dell’anno.