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"Senza il Belgio non esisterebbe l'Europa", Arno

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"Senza il Belgio non esisterebbe l'Europa", Arno

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C‘è chi lo paragona a Tom Waits, chi a Serge Gainsbourg. Ma Arno fa gruppo a sé nel panorama musicale rock europeo. I suoi brani in francese, inglese e fiammingo sono lo specchio di quel microcosmo frammentato che gli ha dato i natali, il Belgio. Ai microfoni di euronews, Arno parla della crisi politica che attraversa il suo paese.

euronews: Il Belgio avrà per sei mesi la presidenza dell’Unione europea. Ma dopo le polemiche degli ultimi tempi, si può ancora dire che il Belgio esiste?

Arno: Senza l’Europa, il Belgio non esiste. E senza l’Europa le Fiandre non esistono, come non esiste la Vallonia. E neppure Bruxelles. Ma senza Bruxelles, anche le Fiandre non esistono. Perchè ci sono 350 mila fiamminghi che ogni giorno lavorano a Bruxelles.

euronews: Nel contesto di questa presidenza semestrale, ci si potrebbe anche chiedere se l’Europa, senza il Belgio, esisterebbe…

Arno: Esattamente. Io ho un problema con i politici di ogni dove, francofoni o fiamminghi, di Fiandre o Vallonia. Il problema è che pensano troppo locale. Io viaggio molto, e quando penso che in Belgio vivono solo 10 milioni di persone, meno che a Parigi, meno che a Londra… ha più abitanti Los Angeles che il Belgio! E quando sto qui, a Bruxelles, se piscio verso Nord si bagnano a Amsterdam, verso sud, si bagna Parigi! Vedete che pasticcio? Io sono un figlio del dopoguerra, ho conosciuto gli anni 60, 70, 80 e 90, quando tutto sembrava possibile…Facevamo il bagno negli spaghetti e nel burro, il pollo arrosto ci volava direttamente in bocca, tutto era possibile, e ora…tutto questo è finito!

euronews: Appunto! Lei non pensa che dividere ora ciò che è stato costruito con difficoltà, come l’Unione europea, possa portare a una situazione ancora più grave, e non serva a migliorare le cose?

Arno: Io temo che la situazione peggiori perchè i nazionalismi hanno dato origine a guerre, insomma la storia è nota persino ai sassi. Vedete che macello? Ho paura… spero di non essere troppo pessimista – come dico sempre, un pessimista è un ottimista con molta esperienza – Alla fine siamo tutti esseri umani e siamo tutti europei!