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Il Belgio senza testa alla testa dell'Europa

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Il Belgio senza testa alla testa dell'Europa

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Il Belgio dal primo luglio ha la presidenza di turno dell’Unione europea ma è una leadership sottotono perchè il paese attende ancora un governo di coalizione dopo le ultime elezioni, governo che potrebbe arrivare in ottobre. Il primo ministro Yves Leterme porta avanti l’ordinaria amministrazione dopo la vittoria degli indipendentisti fiamminghi.

Leterme: “Un governo ce l’abbiamo e può bastare per gestire questa presidenza belga, ancor più perché il programma era stato studiato con tutti i grandi partiti del paese e più dell’80 per cento lo avevano approvato”.

C‘è il rischio che l’Europa diventi la vittima collaterale della lotta intestina tra fiamminghi e valloni da una parte e francofoni dall’altra? Tutti, anche Bart de Waver il leader dell’N -VA vincitore delle elezioni, vogliono evitarlo.

Leterme: “Tutti i problemi istituzionali interni come la richiesta di ridistribuire le competenze, sono cose che vanno avanti da anni e non avranno alcun influenza sul calendario europeo”.

Se ci sarà un vuoto di potere in questi sei mesi in cui l’Europa attraversa la sua più grave crisi economica, l’intenzione della presidenza di turno è di lasciare più spazio a un altro belga, il presidente permanente Herman van Rompuy, tenendo per sè piuttosto un ruolo di co-pilota dei 27.