ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Belgio, priorità e difficoltà

Lettura in corso:

Belgio, priorità e difficoltà

Dimensioni di testo Aa Aa

E’ con noi il ministro belga per l’ambiente e l’energia: Paul Magnette, grazie per aver accettato il nostro invito.

euronews: Lei gestisce gli affari correnti, un nuovo governo sta per vedere la luce, il paese è diviso. Ci si chiede se lei avrà la credibilità necessaria per guidare la politica europea nei prossimi sei mesi…

Paul Magnette: E’ una domanda comprensibile, ma penso che si debba rassicurare tutti, la presidenza è stata ben preparata. Ci lavoriamo da più di un anno e mezzo, anzi da due anni e mezzo. Abbiamo lavorato con la troika, con Spagna e Ungheria, abbiamo preparato il programma di ogni ministro, mobilitato diplomazia e funzione pubblica. Per tutta la scorsa settimana, abbiamo avuto incontri con i gruppi parlamentari e ci hanno detto di essere stati positivamente colpiti dal livello di preparazione e dalla serietà della presidenza belga. Quindi potete stare tranquilli.

euronews: Una delle priorità, degli obiettivi dichiarati della presidenza belga, è dare concretezza al governo economico europeo. Come conta di riuscirci?

Paul Magnette: Innanzitutto sostenendo Herman Von Rompuy. Dobbiamo osservare le regole di un nuovo trattato, il Trattato di Lisbona, che prevede un presidente permanente del Consiglio Europeo. Il Belgio non era entusiasta di questa soluzione ai tempi in cui il trattato è stato negoziato, ma ora le cose stanno così. La presidenza deve avere modo di esprimersi, le regole vanno rispettate. Quindi sosterremo in pieno Herman Von Rompuy, e questa è una decisione che abbiamo preso ben prima delle dimissioni del governo Leterme. Vogliamo aiutarlo a razionalizzare le regole: al posto di una coordinazione limitata alle politiche di bilancio e alla sorveglianza multilaterale che oggi non funziona, come dimostrato dalla crisi greca, ci serve una vera convergenza strutturale sulle politiche economiche e sociali.

euronews: Come ministro dell’ambiente e dell’energia, lei ha parlato di una presidenza esemplare sotto il profilo dello sviluppo sostenibile. Cosa significa?

Paul Magnette: Significa che per tutti gli eventi che organizziamo – perché malgrado tutto il semestre europeo è un grosso evento… non sono le olimpiadi, né i Mondiali, ma è comunque importante… sono previsti molti viaggi, riunioni, documenti da pubblicare… – noi ci siamo sforzati fin da subito, ben prima dell’inizio della presidenza, di registrare le spese in modo accurato, per limitare ogni forma di inquinamento e di spreco di risorse naturali. Vogliamo che questa sia una presidenza sostenibile.