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Banier: Perché io valgo

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Banier: Perché io valgo

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Un’ereditiera, la sua fortuna, la figlia, un ambiguo fotografo, un tribunale. Sono gli ingredienti della soap opera alla francese che vedono protagonista Liliane Bettencourt, principale azionista di L’Oréal, diciassettesima nella classifica mondiale di Forbes dei miliardari.

L’ottantasettenne donna più ricca di Francia soffre dal 2002 di un’affezione neurologica che secondo la figlia ne mina la lucidità.

Il fotografo François-Marie Banier, sempre secondo l’interpretazione della figlia, avrebbe quindi abusato della condizione di fragilità della miliardaria facendosi elargire doni, fra cui dei Picasso e dei Matisse, del valore complessivo di un miliardo di euro in 15 anni.

L’amicizia fra la Bettencourt e Banier era cominciata nel 1969, quando lui aveva 22 anni.

L’avvocato del fotografo nega le accuse mosse al suo cliente: “La signora Liliane Bettencourt ha agito costantemente, per anni, nei confronti di François-Marie Banier in maniera totalmente libera, totalmente lucida, totalmente volontaria e assumendosene totalmente la responsabilità”.

L’avvocato della figlia, Françoise, contrattacca: “Le capita di non riconoscere persone che lavorano con lei da diciott’anni. È uno stato normale o uno stato di debolezza?”

Lei, l’oggetto del contendere, non ha mai voluto sottoporsi agli esami psichiatrici richiesti dai giudici. Dice di essere assolutamente in grado di intendere e di volere. Qualche dubbio però sorge nel leggere le trascrizioni delle registrazioni clandestine realizzate dal suo maggiordomo. In una conversazione con il suo commercialista, Patrice de Maistre, lei chiede: “Quanto avevo lasciato a François Marie? Che proporzione?”. “Legatario universale”, risponde lui”. “Cioè?”, chiede lei. “Tutto…”, conclude De Maistre.

Ma l’avvocato di Liliane Bettencourt insiste sulla lucidità della sua assistita: “Lei dice molto chiaramente: non mi pento mai di quel che ho fatto, quando do è perché voglio dare, quando rifiuto è perché voglio rifiutare. Quindi credo che sulla pretesa incapacità della signora Bettencourt queste registrazioni non aggiungano niente”.

Aggiungono molto invece su altri versanti, perché suggeriscono l’esistenza di transazioni sfuggite al fisco, e sono alla base dello scandalo che vede ora coinvolti il ministro del lavoro Eric Woerth, tesoriere del partito di governo Ump, e sua moglie. La soap opera estiva dei francesi ha assunto rapidamente ramificazioni politiche.