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Sette anni a Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa

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Sette anni a Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa

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Sette anni di reclusione a Marcello dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa. È il verdetto dei giudici della seconda sezione della Corte d’Appello di Palermo, che hanno così ridotto la pena di nove anni decisa in primo grado nel 2004 per il senatore del Popolo della libertà, ritenendo “non sussistenti” alcuni fatti contestatigli. Il procuratore generale Antonino Gatto aveva chiesto una condanna a undici anni di reclusione.

“Sono stupito – ha detto quest’ultimo – perché credevo che l’impianto accusatorio fosse ben impiantato per questa parte”.

“È una sentenza pilatesca, che da una parte ha dato un contentino all’accusa palermitana e dall’altra ha dato anche una grossa soddisfazione all’imputato” ha commentato invece il senatore, stretto alleato del premier Berlusconi e cofondatore di Forza Italia, che confida ora nel ricorso in Cassazione.

Riformando la sentenza di primo grado, la Corte ha assolto Dell’Utri per gli episodi contestatigli come commessi dopo il 1992, escludendo così trattative tra lo Stato e Cosa Nostra successive a quell’anno.