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La commissione belga sulla pedofilia getta la spugna

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La commissione belga sulla pedofilia getta la spugna

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Si dimette in blocco in Belgio la commissione che esamina i casi di pedofilia. La decisione, annunciata oggi, avrà effetto da giovedì, e segue le perquisizioni disposte dalla magistratura belga nelle sedi episcopali del Paese, e il sequestro del materiale raccolto dalla commissione, indipendente, ma legata alla Chiesa. “Ora mancano le condizioni materiali per potere lavorare – spiega un membro della commissione, Karlijn Demasure – tutti i documenti sono stati sequestrati giovedì scorso. Vogliamo sottolineare che abbiamo sempre cercato di proteggere i diritti delle vittime, attraverso accordi con il ministero della Giustizia, senza fiducia nella commissione, 475 civili non avrebbero mai rivelato informazioni”.

La scorsa settimana la polizia belga ha eseguito una serie di perquisizioni in alcune sedi episcopali del Paese e ha sequestrato tutto il materiale raccolto dalla commissione dal 2000, anno in cui è stata creata. La vicenda ha suscitato una dura reazione da parte di Papa Benedetto XVI. In un messaggio inviato al Presidente della Conferenza Episcopale belga – pubblicato sul sito internet della Santa Sede – il Pontefice ha definito le modalità in cui le perquisizioni sono state condotte “sorprendenti e deplorevoli”. Tali fatti vanno trattati nell’ordinamento civile e in quello canonico, ha ribadito il Papa, ma secondo il ministro della Giustizia belga, le vicende di pedofilia restano competenza della giustizia.