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Kyrghizistan, passa il referendum sulla riforma costituzionale

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Kyrghizistan, passa il referendum sulla riforma costituzionale

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Rosa Otunbaieva, presidente a interim dopo la rivolta di aprile è contenta: al referendum in Kyrghizistan si profila una vittoria schiacciante dei Si per la modifica costituzionale, con oltre il 90 per cento.

Ma assieme alla soddisfazione nella capitale Biskek non manca lo scetticismo.

“Il governo è corrotto”, dice uno studente. “Diffondono i risultati solo perché sono a loro favorevoli. Allora a che serve votare. Qualunque cosa accada i risultati saranno sempre come il governo vorrà”.

Affluenza sostenuta anche a Osh, la città del sud in passato roccaforte del presidente Bakyev e teatro di violenti scontri che hanno causato 264 morti (secondo altre fonti le vittime sarebbero oltre 2000) e 200 mila profughi.

“Crediamo che Rosa Otunbaieva possa capire che vita facciamo qui, e come sia meglio vivere insieme tra persone di diversa nazionalità. Tutti dovrebbero vivere bene”, spiega questa abitante di Osh.

L’entusiasmo del governo kirghizo viene tuttavia raffreddato dal presidente russo Medvedev, che dal Canada si dice dubbioso che un modello di repubblica parlamentare possa funzionale, e indica come concreto il rischio di arrivare a un colasso dello stato.