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Uniti dalla crisi, divisi sulle strategie. G20 in salita

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Uniti dalla crisi, divisi sulle strategie. G20 in salita

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Una prova di buona volontà, che si traduca in politiche condivise e coordinate. Sfida e sostanza del G-20 che si è aperto a Toronto, sono tutte nelle parole del presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso.

D’accordo su consolidamento della ripresa economica e riforma della finanza, le due sponde dell’Atlantico divergono sulle strategie.

Washington teme il freno dell’austerity europea e individua la priorità nella crescita.
Berlusconi si associa alle perplessità canadesi sulla proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie, allontanandosi però così dall’asse Parigi-Berlino e ribadendo invece la propria sintonia con il “no” in proposito già fatto pervenire da Mosca, tramite un consigliere del presidente Medvedev.

Più concreti i padroni di casa, che premono per la riduzione del deficit, reclamando il traguardo di impegni e cifre concrete.

Obiettivi a cui il presidente Obama ha però già fatto sapere di anteporre il consolidamento della ripresa economica. E, al momento, pare anche quello dell’amicizia col premier britannico David Cameron.

Traguardo sugellato da un virile scambio di birre, per onorare una scommessa sul match Stati-Uniti Inghilterra in Coppa del Mondo.