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Israele: marcia per la liberazione del soldato Shalit

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Israele: marcia per la liberazione del soldato Shalit

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Quattro anni di prigionia: per fare pressione sul governo israeliano affinchè si adoperi per la liberazione del soldato di Tsahal detenuto in una località segreta da estremisti palestinesi i familiari e gli amici di Ghilad Shalit hanno iniziato una marcia che si concluderà davanti alla residenza del premier Benjamin Nethaniahu.
 
Il negoziato con Hamas è difficile. Le parti si rimpallano la responsabilità dello stallo. Nella settimanale riunione di governo il premier israeliano si è appellato alla comunità internazionale chiedendo aiuto perchè la situazione si sblocchi. Israele è disponibile a liberare centinaia di detenuti palestinesi in cambio del rilascio di Shalit ma pone condizioni sui nomi, non intende liberare chi si è macchiato di reati di sangue.

Hamas che dal 2007 ha il pieno controllo della striscia di Gaza ha dal canto suo rifiutato che la Croce Rossa Internazionale visitasse il prigioniero nel timore che il luogo in cui è detenuto venga individuato dagli israeliani.

“Hai familiari del soldato Shalit – ha dichiarato un portavoce del movimento – ricordiamo che la responsabilià della mancata liberazione ricade sul governo israeliano che gioca sui nomi e pone condizioni inaccettabili”.

Il soldato Shalit che ha anche passaporto francese ha compiuto 23 anni in prigionia. Era stato rapito quando ne aveva 19.