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Bettencourt: il Ministro sapeva del rischio frode

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Bettencourt: il Ministro sapeva del rischio frode

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Il Ministero del bilancio da lui allora guidato, avrebbe saputo del rischio frode. L’oggi titolare francese del Lavoro, Eric Woerth, sempre più nella bufera per l’affaire Bettencourt.

Quasi ottanta milioni di euro, che insieme a un’isola acquistata alle Seychelles, l’anziana ereditiera dell’impero cosmetico L’Oreal avrebbe sottratto al fisco. Vero e proprio tesoro, di cui la procura di Nanterre sostiene però nel gennaio duemilanove di aver informato le autorità competenti. E cioè proprio il Ministero del bilancio.

Al via intanto giovedì il processo al fotografo Françoise-Marie Banier, compagno della Bettencourt, accusato di averla circuita, ottenendo donazioni milionarie.
Un’ondata di sospetti e polemiche, che insieme al ministro Woerth, ha travolto anche la moglie Florence. A sollevare perplessità, è nel suo caso il fatto che lavori proprio per la società, incaricata di amministrare parte del patrimonio della Bettencourt. Una posizione, da cui difficilmente avrebbe potuto ignorarne le mosse.

Presunta operazione di maquillage fiscale, che avvenuta parallelamente al finanziamento dell’UMP del presidente Sarkozy, non è però sfuggita alla stampa.

All’origine del caso, la pubblicazione di conversazioni telefoniche, che testimonierebbero la colossale evasione messa in atto ai danni del fisco francese.