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Chiusa la disputa sul gas, ma non si escludono sorprese

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Chiusa la disputa sul gas, ma non si escludono sorprese

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Russia e Bielorussia chiudono un nuovo capitolo della disputa, ma la guerra del gas potrebbe non essere finita. Gazprom ha ripristinato le forniture, dopo che Minsk ha pagato le fatture arretrate. Come il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha mostrato alle telecamere di Euronews. “Abbiamo pagato tutti i nostri debiti e abbiamo chiesto a Gazprom di riprendere le forniture – ha detto Lukashenko. So che alcuni paesi europei come la Lituania dicono di non ricevere per intero le loro forniture di gas, ma devono chiedere spiegazioni a Gazprom, non a noi”.

La guerra si combatte su due fronti. Se, da un lato, Mosca considera Minsk inadempiente, Minsk, a sua volta, pretende il pagamento completo dei diritti di transito da parte di Gazprom. Oltre al disaccordo su debito reciproco, restano poi le incognite sui diritti di transito e sul futuro prezzo del gas. “È un conflitto con una repubblica, un Paese con il quale abbiamo una relazione speciale – ha detto il premier russo Vladimir Putin. Al di là di questo, vorrei sottolineare che i partner della Bielorussia ricevono il gas russo al prezzo più basso esistente”.

Il 25 percento del fabbisogno di gas dell’Europa è garantito dalla Russia. Quattro quinti transitano attraverso l’Ucraina, un quinto attraverso al Bielorussia. L’Unione europea assicura che la disputa è chiusa. Ma. anche stavolta, la guerra del gas potrebbe riservare sorprese.