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Allarme e incertezze. Atene dopo il pacco-bomba

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Allarme e incertezze. Atene dopo il pacco-bomba

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Nessuna pista concreta ed evacuazione di un altro edificio governativo. Sale la febbre terrorismo in Grecia, dopo il pacco bomba che negli uffici del Ministero dell’ordine pubblico, è costato ieri sera la vita, ad Atene, a uno stretto collaboratore del Ministro Michalis Chrysohoidis.

“Un gruppo di vigliacchi ha ucciso un onorato e capace ufficiale, padre di due bambini- le sue prime dichiarazioni a caldo -. Ribadisco che non ci faremo minacciare né terrorizzare. Continueremo a batterci per la sicurezza dei greci e del paese”.

Parole, che dopo le violenze ultimi mesi, non sembrano però tranquillizzare la popolazione. Costretti dall’austerity del governo a tirare la cinghia, in molti temono ora eventuali ricadute economiche.

“Ogni evento ha le sue conseguenze – commenta una cittadina, per le vie di Atene -. La nostra principale industria è il turismo. E quando si verificano episodi del genere, è sempre il primo settore a risentirne”.

A salire è intanto l’allarme: in attesa di piste concrete, una telefonata che annunciava la presenza di un ordigno ha indotto in mattinata allo sgombero cautelativo del ministero dell’economia.