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Reazioni misurate in Afghanistan alla rimozione di McChrystal

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Reazioni misurate in Afghanistan alla rimozione di McChrystal

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E’ stata accolta senza reazioni clamorose in Afghanistan la notizia del cambio al vertice del contingente militare della Nato.

La rimozione del generale McChrystal da parte del presidente statunitense Obama viene vista come una vicenda interna, anche da molti dei 150.000 soldati presenti sul terreno.

“Credo che il morale resterà lo stesso. I comandanti vanno e vengono”, dice questo giovane ufficiale, “e l’esercito dispone di molte risorse umane di qualità. Sono sicuro che la scelta di Petraeus riguardi una persona estremamente competente”.

Più articolati i giudizi degli afghani, come spiega Haroon Mir, analista politico.

“Gli afghani sperano che Petraeus faccia meglio di McChrystal perché quest’ultimo aveva dei punti deboli, ad esempio nel suo rapporto col governo afghano e con gli altri alleati della Nato”.

Indifferenti alla nomina di Petraeus si sono detti i taleban. Un portavoce del movimento fondamentalista islamico, intervistato da una agenzia francese, ha detto che la loro posizione non cambia: “Combatteremo gli invasori fino alla loro partenza”.