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Petraeus, da uomo di Bush a pilastro di Obama

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Petraeus, da uomo di Bush a pilastro di Obama

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E’ l’eroe dell’Iraq, ma è anche l’uomo di Bush. E’ un coriaceo 57enne noto per la prestanza fisica e l’amore per lo sport, ha vinto la battaglia contro il cancro. Ma appena una settimana fa ha perso i sensi in piena seduta del Comitato Forze Armate del Senato.

Il generale David Petraeus raccoglie il testimone di Stanley McChrystal e torna al campo di battaglia. Incarico chiave in un momento delicato: per Obama l’Afghanistan è il terreno minato per eccellenza ma Petraeus ha le carte in regola per affrontare il pantano dei taleban.

Finora alla guida del Comando Centrale, Petraeus durante i 20 mesi a capo delle truppe internazionali in Iraq, è riuscito a far diminuire le violenze. Al suo attivo le missioni ad Haiti, in Kuwait e Bosnia-Herzegovina. Ma il primo incontro con la guerra vera arriva nel Nord dell’Iraq, nel 2003, con la 101esima divisione aerotrasportata. E’ suo il maggior contributo alla stesura del manuale dell’esercito contro la resistenza irachena. Priorità della dottrina Petraeus: proteggere i civili dalle violenze anche a costo di perdite militari.