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Intervista Franny Armstrong

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Intervista Franny Armstrong

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Adrian Lancashire, euronews: – Siamo con Franny Armstrong, regista indipendente e attivista per il clima a Londra. Grazie per averci raggiunti. Il suo documentario più recente è “The age of stupid”. La campagna 10:10 nel Regno Unito, la sua idea, è di convincere individui e aziende a tagliare del 10% delle emissioni di quest’anno. Come pensa sia andato il summit dell’Onu a Bonn?

Franny Armstrong: “Sono stati fatti alcuni piccoli passi in avanti ma ne sono stati fatti altri all’indietro.Penso che stia andando troppo lentamente. Queste persone non sono incaricate di nient’altro se non di salvarci da noi stessi. Mantenere il nostro pianeta abitabile e, al momento, non sembra davvero lo stiano facendo. Noi riteniamo che sia la gente comune a dover mettersi in gioco. Ero al Cop, il grande meeting prima di Bonn, e abbiamo parlato con alcuni dei più grandi politici del mondo e loro volevano il giusto accordo, volevano che il nuovo accordo sul clima passasse, ma in quel momento non potevano perché non c’era il sostegno pubblico”.

- Come sta andando la campagna 1010?

“Abbiamo iniziato solo il primo gennaio di quest’anno, ed è già ben oltre i nostri sogni. Abbiamo – e questo può suonare noioso, ma non lo è – la firma del 45% dei consigli locali, il che significa che esse stanno fornendo tutti i servizi locali per quasi metà della poolazione britannica – come l’illuminazione e la raccolta dei rifiuti. Con il 10% meno delle emissioni rispetto all’anno scorso.
Abbiamo preso alcune delle più grandi aziende Microsoft, Adidas, Sony, Pret a Manger, abbiamo gli Spurs e da due settimane la metropolitana di Londra i cui treni funzioneranno risparmiando il 10% di energia e a 24 ore dall’entrata in carica, tutto il nuovo governo di Cameron ha firmato”.

-Siete diventati globali: 10:10 si è diffusa in altri Paesi…

“Dal primo giorno che abbiamo lanciato 10:10 nel Regno Unito, abbiamo iniziato a ricevere email da altri Paesi che volevano aderire. E quando siamo arrivati a 45 Paesi abbiamo creato una rete internazionale. Grandi Paesi hanno già iniziato.
La Francia è partita con il botto due settimane fa quando gli Open … hanno firmato per gestire il loro torneo di tennis con il 10% in meno di emissioni.
Australia, Nuova Zelanda, Germania, Paesi che hanno aderito molto velocemente e stamattina ci hanno detto che anche la Russia sta firmando”.

- Molte Organizzazioni non governative stanno pianificando eventi di sensibilizzazione per il dieci di ottobre. Come può influenzare il summit si dicembre dell’Onu sul clima?

“Non è davvero un evento di sensibilizzazione. È più un programma di taglio di emissioni.
Come il giorno di pulizia dedicato alla vostra spiaggia locale quando la comunità si riunisce per ripulire una spiaggia. Ecco sarà così ma in tutto il mondo. Ci sono più di 1000 iniziative già registrate. Le persone isoleranno gli edifici scolastici, coltiveranno orti e gonfieranno gli pneumatici delle auto per strada. Il punto è dimostrare che la gente è pronta a tagliare le emissioni in modo che quando i politici s’incontreranno a dicembre essi possano effettivamente fare un accordo forte come chiede la scienza, e darci le migliori possibilità di mantenere il nostro pianeta abitabile”.