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Incidente ferroviario in Catalogna: aperta un'inchiesta

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Incidente ferroviario in Catalogna: aperta un'inchiesta

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Il governo catalano ha decretato una giornata di lutto per l’incidente ferroviario che ha provocato 12 morti e numerosi feriti, fra cui tre gravi. Le vittime sono state falciate da un TAV nel momento in cui stavano imprudentemente attraversando i binari per andare sulla spiaggia, dove si era radunata molta gente per la festa di San Giovanni.

Il dramma si è consumato nella stazioncina di Castelldefels, appena fuori Barcellona.

“Ero lì con mia sorella, mia moglie e mia figlia, che ha solo 8 anni” racconta un uomo. “Mia moglie ha cercato di coprirle gli occhi, ma la bambina ha comunque visto qualcosa. Le abbiamo fatto credere che si trattava di un cane morto, ma non penso che abbia funzionato perché tutta la gente intorno era sotto shock. Tutti gridavano, non credo che sarà tanto facile per lei dimenticare quello che ha visto”.

Secondo alcuni testimoni i passeggeri si sono riversati sui binari perché la passerella pedonale era chiusa. Secondo altri c’era troppa folla nel passaggio sotterraneo, per questo alcuni hanno fatto la scelta fatale di prendere la scorciatoia.

“Il sottopassaggio era aperto” ha detto il ministro spagnolo per le infrastrutture José Blanco. “La sopraelevata era chiusa, d’accordo, ma il sottopasso era aperto e nella stazione è chiaramente indicato che è obbligatorio passare da lì. Comunque faremo un’inchiesta per capire cosa sia successo e se qualcosa non abbia funzionato”.

Il macchinista ha dichiarato di aver suonato tre volte ma di non essere riuscito a frenare in tempo. Guidando un treno ad alta velocità che normalmente non doveva fermarsi a quella stazione viaggiava a 140 km orari. I corpi delle vittime sono in pessime condizioni, la loro identificazione sarà difficile.