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Agadir: nessuna fretta di salvare le balene

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Agadir: nessuna fretta di salvare le balene

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Nessuna intesa ad Agadir per garantire un futuro alle balene. La riunione della Commissione Baleniera Internazionale (Cbi) in Marocco è a un punto morto. I Paesi contrari alla caccia e quelli favorevoli non hanno raggiunto un compromesso mentre cresce la polemica sulla poca trasparenza delle discussioni, che si svolgono a porte chiuse. Stati Uniti e Brasile guidano il gruppo di Paesi che chiede la fine della caccia nell’Antartico. Giappone, Islanda e Norvegia si oppongono. Il rappresentante della delegazione norvegese.

“Come ho già detto in altre occasioni, la distanza di posizioni tra gli Stati a favore della caccia e quelli contrari è talmente grande che nessuno cede di un millimetro”.

Intanto, fuori dal palazzo congressi di Agadir, attivisti di Ong e ambientalisti mantengono alta la pressione per ottenere il rispetto della moratoria in vigore dal 1986, aggirata in primis dal Giappone.

“Lo status quo permette a Giappone, Islanda e Norvegia di continuare a massacrare impunemente migliaia di balene ogni anno” dice la rappresentante di Greenpeace.

Giappone, Islanda e Norvegia, che continuano la caccia con quote decise unilateralmente, hanno ucciso 35.000 balene negli ultimi 24 anni.