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Rifugiati uzbeki tornano in Kirghizstan

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Rifugiati uzbeki tornano in Kirghizstan

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Comincia il lento rientro in Kirghizstan per la minoranza uzbeka. Sono circa 5.000 i rifugiati che hanno attraversato la frontiera, a due settimane di distanza dalle violenze interetniche che hanno sconvolto il Sud del Paese. Tornano alle loro case o quanto ne rimane nella città di Osh e nei villaggi circostanti. E vivono nel timore che la maggioranza kirghiza possa di nuovo rivoltarsi contro di loro. La testimonianza di una donna: “Abbiamo paura. Paura che succeda ancora. Non auguro a nessuno di vivere quel che abbiamo vissuto. E non sappiamo cosa ci aspetta”.

Sono circa 400.000 gli uzbeki fuggiti oltre la frontiera kirghiza, dopo l’ondata di violenze cominciata il 10 giugno e costata la vita a centinaia di persone, fino a 2.000 secondo stime difficili da confermare.

La minoranza uzbeka si oppone al governo ad interim guidato da Rosa Utumbayeva subentrato dopo la cacciata del Presidente Kurmabek Bakiev. Domenica prossima è previsto un referendum costituzionale che, assicura Utumbayeva, sarà anche un voto sulla sua politica.