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Consiglio d'Europa denuncia crimini in Cecenia

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Consiglio d'Europa denuncia crimini in Cecenia

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L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa denuncia l’impunità che continua a regnare in Cecenia di fronte alle violazioni dei diritti umani. E lo fa, per la prima volta, con il sostegno della delegazione russa.

Il rapporto è stato presentato da Dick Marty. Il senatore svizzero che si occupò delle indagini sui voli segreti della Cia richiama Mosca alle proprie responsabilità in merito a quanto avviene nella Repubblica caucasica.

“Il terrorismo deve essere combattuto con lo stato di diritto – ha dichiarato – non dimentichiamo che l’ingiustizia è la principale alleata del terrorismo ed è dunque l’ingiustizia che bisogna combattere”.

Il sostegno russo alla risoluzione è una novità assoluta ed è considerato un segnale positivo dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani.

“Le conclusioni non sono lusinghiere per quanto ci riguarda – ha detto il vice presidente della delegazione di Mosca – ma si tratta di un rapporto obiettivo”.

A dieci anni dalla fine della seconda campagna militare russa contro gli indipendentisti ceceni, le autorità di Grozny hanno ricostruito il paese. Ma è un risultato, per quanto positivo, che impallidisce di fronte alla realtà degli omicidi politici: 536 persone sono scomparse tra il 2006 e il 2009. Più della metà non sono mai state ritrovate e i famigliari delle vittime sono ancora in attesa di giustizia.