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Cardinal Sepe indagato: "sono sereno"

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Cardinal Sepe indagato: "sono sereno"

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Fiducioso nella magistratura e assolutamente sereno. Il Cardinal Crescenzio Sepe, inscritto nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione aggravata nell’inchiesta avviata dalla procura di Perugia, assicura che la gestione finanziaria per il restauro del Palazzo di Propaganda Fide, a Roma, nel 2005, è stata validata direttamente dalla Segreteria di Stato Vaticana. La tesi dei pm ipotizza in sostanza un patto di corruzione tra l’attuale Arcivescovo di Napoli e l’allora ministro alle Infrastrutture Pietro Lunardi. Alcuni fedeli napoletani:

“Spero che non sia vero e che continui a lavorare per Napoli dove ha fatto un ottimo lavoro” commenta una signora.

“Abbiamo fiducia nella magistratura ma anche nell’onestà del Cardinale” spiega un residente di Napoli.

Nel mirino della magistratura non ci sono soltanto i 2 milioni di euro di fondi pubblici impiegati per lavori in un edificio di proprietà del Vaticano, ma anche la vicenda dell’appartamento messo a disposizione di Guido Bertolaso tramite l’imprenditore Diego Anemone.